Tre motivi per cui dovresti valutare il Serverless

Per noi di Azatec, la Jeffconf è stata inaugurata la sera prima con una cena alla “romana” per condividere progetti, use case, aneddoti, esperienze e filosofie ed è stata seguita da un weekend utile per fare un punto su alcune questioni chiave che la riguardano e che vogliamo condividere con voi.

Le nostre motivazioni

Il Serverless è una tecnologia che sta rompendo gli schemi, che a forza introduce lo sviluppo per microservizi ma che nasconde dietro di sé complessità che vanno risolte, esattamente come nel caso di Docker – tecnologia “padre” del Serverless.

Abbiamo deciso di sponsorizzare l’evento proprio perché crediamo nel suo suo ruolo chiave nel diffondere informazione, tecnologie nuove e  nuovi modi di fare Business capaci di rivoluzionare la propria industria di riferimento.

Non è tutto oro ciò che luccica

In diversi tavoli ai quali abbiamo partecipato abbiamo sempre portato il nostro punto di vista: non è tutto oro quello che luccica. Soprattutto quando si parla di tecnologie o framework, ma gli amanti della tecnologia spesso seguono dei filoni d’entusiasmo. Il nostro ruolo è quello di avere un approccio critico e scientifico per poter disegnare, implementare e continuamente ottimizzare soluzioni da offrire ai nostri Clienti.

Il Serverless, appunto come Docker, introducono una vera rivoluzione nel modo di scrivere e pensare le applicazioni. Portano ad un approccio di sviluppo per microservizi, con la necessità di abbracciare la filosofia DevOps al meglio per superare quelle che sono delle complessità (non complicazioni, attenzione) intrinseche di queste applicazioni come:

  • performance tuning
  • decoupling
  • logging
  • debugging
  • etc.

…ma è indiscutibilmente il futuro!

Infatti per questo noi vi suggeriamo di sfruttare queste tecnologie sin da subito, a partire dal prossimo progetto che avete intenzione di sviluppare. Non pensiamo che debba esser fatto per moda, ma per sopravvivenza in un mondo dove le informazioni hanno una velocità non sostenibile da sistemi “old school”, ma soprattutto per prendere familiarità con quelle che saranno delle tecnologie che nei prossimi anni guideranno il mercato verso rotte ben definite, anche in ambiti notoriamente meno innovativi come Insurance e Finance che con la PSD2 vedrà una vera e propria rivoluzione del modo di “fare banca” e gestire i pagamenti (insieme chiaramente all’Insuretech e Fintech).

Vi spieghiamo perché dovreste approcciare a queste tecnologie:

1. Non costa nulla!

Nel vero e proprio senso della parola. Che voi scegliate Azure Function, AWS Lambda o Cloud Functions di Google potete iniziare a sviluppare il vostro progetto GRATIS sin da subito con quelli che sono dei piani gratuiti d’utilizzo che offrono.

A dire il vero, se anche non volessimo tener conto di questo aspetto, il Serverless vede nel costo “near-to-zero” dei carichi IDLE una delle maggiori proposizioni, quindi in fase di sviluppo avreste comunque dei costi ben inferiori a quelli solitamente affrontati.

2. Scalabilità infinita

Questa è la Value Proposition del Cloud, avere tutta la disponibilità HW del mondo in pochi click ma a dire il vero con il Serverless il discorso cambia alquanto.

Pensate ad uno scenario dove la vostra applicazione ha una specifica funzione in risposta ad un evento, ma che all’aumentare del traffico mette a dura prova la vostra flotta di server. Immaginate di non dover più gestire meccanismi di Scaling, ma di poter gestire ognuna di quelle chiamate con una funzione diversa – ben distinta da tutte le altre – che esegue la sua logica applicativa indisturbata dal traffico generato.

Ecco, questo è il Serverless. Il tutto con il plus di dover ottimizzare il solo codice sorgente, ma non più un Web Server, un Application Server e – last but not the least – un server con tutto ciò che ne consegue (piattaforma, patching, security, identity and access management etc.)

3. Step-by-step

Iniziare a sviluppare con le tecnologie Serverless può non risultare immediato, anche se immediati sono i benefici che si ottengono dall’implementazione di queste tecnologie. Tuttavia, proprio come una normale procedura di “rottura del monolita”, potrete valutare esattamente quale delle funzioni che attualmente svolgete tramite il vostro server vorreste esternalizzare.

Ecco, avrete così scelto cosa rendere Serverless per primo. Iniziate quindi a prendere familiarità con le logiche di disaccoppiamento, SDK, APIs e framework che possono esservi a supporto. Qui di seguito vi indichiamo un paio di link utili per cominciare con la dovuta confidenza:

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